Percentuali e anchor text come accontentare Google Penguin?

google penguinOggi ci vogliamo occupare di uno degli algoritmi più recenti che Google ha messo in azione, Google Penguin. Gli addetti ai lavori sanno di cosa sto parlando, per tutti gli altri invece spieghiamo in breve cosa è e di cosa si occupa.

Google Penguin è l’ultimo algoritmo in ordine di tempo, che Google ha messo in campo per cercare di regolare uno dei problemi che più gli davano fastidio e cioè il cosiddetto Google Bombing

Fino a qualche mese fa infatti, chi gestiva un sito, se gli faceva pervenire link ripetuti tutti con la stessa anchor text, otteneva il risultato di far salire il sito per quel termine, (l’anchor text è la porzione di testo che viene linkata), quindi, questa tecnica conosciuta appunto come Google Bombing, consentiva di far salire un sito anche con link di scarsa qualità, bastava in pratica mandarne molti tutti uguali.

Oggi non è più così, se si continua ad usare questa tecnica ci si fa solamente del male, Google Penguin si accorge di questo e l’effetto che si ottiene è proprio l’opposto, cioè subiremo una penalizzazione e il nostro sito calerà in modo importante fino quasi anche a sparire dalle SERP (Search Engines Result Pages).

Analisi delle anchor text

Percentuali di anchor text nei link di un sito

Questa doverosa anche se accademica introduzione perchè oggi vorrei parlarvi di come i SEO di tutto il mondo, stiano cercando di trovare la formuletta magica per combattere Google Penguin.

Dato per scontato che ormai esista una soglia dopo la quale le ripetizioni delle anchor text vengono punite con la penalizzazione, ci siamo da subito chiesti quale sia questa percentuale e di come bisogna comportarsi per non correre rischi.

Google Penguin è un algoritmo e, pur complesso che sia agirà in modo matematico al raggiungimento di una determinata soglia, quindi dove sta questo limite? Dato 100 un numero di link che il mio sito riceve, che percentuale di anchor text con termine esatto devo mantenere affinchè il sito salga e invece al contrario esso non precipiti?

Mantenere un comportamento il più naturale possibile

La risposta più sensata sarebbe che nelle operazioni di link building si cerchi di mantenere un comportamento più naturale possibile, anche se sappiamo che per come siamo abituati questo non ci viene molto facile.

Analizzando decine e decine di siti web, ben posizionati per termini anche molto competitivi in realtà ho potuto trovare situazioni anche molto al limite, percentuali di anchor text esatte anche del 60% rispetto al totale dei link, ma vanno considerati anche altri fattori, per esempio, in quanto tempo il sito è arrivato a quella situazione? La distribuzione dei link nel tempo è stata graduale e senza picchi che abbiano fatto alzare le antenne a Google?

Quindi c’è differenza se il vostro è un sito relativamente recente e se invece esso è già consolidato e ha una sua storia di backlinks ricevuti negli anni, se il sito è nuovo non vi è troppo permesso sbagliare, verranno puniti in breve tempo i comportamenti sospetti, prettamente SEO. Sensatamente quale sito nuovo inizia secondo voi a ricevere link a manetta, tutti o la maggior parte di essi con la stessa anchor text?

Inserire anchor apparentemente inutili

Consiglio di far arrivare al sito anche link senza nessuna anchor text, lo potete fare linkando una immagine, di far arrivare una percentuale di link con anchor molto naturale come ad esempio “questo sito” oppure ” leggi” o ancora “visita il sito”, questo contribuirà a costruire (che brutto termine ehehe) un insieme di link più naturale e più assimilabile a quello che naturalmente dovrebbe accadere ad un sito non soggetto ad azioni SEO.

La link building è ancora uno dei pilastri importanti del posizionamento nei motori di ricerca, ma l’approccio è molto cambiato da qualche tempo fa, il mio consiglio è quello di inviare al sito anchor molto varie, magari contenenti ANCHE la vostra parola chiave principale ma non con esagerata prevalenza la chiave secca.

Il grafico che ho messo in questa pagine è reale, riguarda un mio sito che ha raggiunto posizioni di spicco per una chiave turistica MOLTO competitiva e verosimilmente mi piace credere che quelle percentuali siano un buon esempio di una buona distribuzione delle anchor text ai giorni nostri.

Grazie di avermi letto, alla prossima pillola di web marketing, Gualtiero Santucci SEO/SEM Specialist e titolare di RankLab Studio.

 

 

 

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