Usare Screaming Frog per trovare errori di codice e altri elementi sensibili (parte 2)

Nella prima parte dell’articolo dedicato a Screaming Frog, abbiamo solo introdotto il programma e visto come fare la prima scansione delle nostre pagine, ora vediamo quante altre interessanti cose possiamo scoprire usando questo flessibile strumento SEO.

Screaming FrogUno degli utilizzi più immediati è quello che, dopo aver fatto la scansione del sito, ci consente di individuare tutti i link sia interni al sito e anche quelli che sono diretti verso l’esterno e di vedere subito se ce ne sono di interrotti oppure che, diretti verso siti esterni, restituiscono codici di errore, sia 404 che di altra natura, ad esempio quelli con redirect o comunque con response code che non sia 200, permettendoci di porre rimedio.

I link interrotti o con problemi li potete visualizzare selezionando dal menu principale la label Response Codes e poi andando a visualizzare in modalità All per vederli tutti oppure scegliendo dal menu a tendina di filtrare in base al tipo di errore che vi interessa.

Individuare le pagine con contenuti scarsi

Allo stesso modo, in corrispondenza delle colonne “Word Count” e “Size” possiamo trovare e vedere a colpo d’occhio quali sono le nostre pagine che hanno un contenuto scarso, misurato in numero di parole contenute e in kb, e andarlo a integrare fino a rendere la pagina abbastanza ricca da poter interessare di più i motori di ricerca, naturalmente conta la qualità di cosa andate a scrivere, ma anche la lunghezza influisce sulla buona impressione di un contenuto.

Trovare le pagine con meta dati da migliorare

Response code errorTra le opzioni di Screaming Frog avrete visto che sono immediatamente individuabili tutti quegli elementi che sono alla base di ogni pagina web e che, anche se ultimamente, si tende a sottovalutare l’ottimizzazione on page, io credo che siano ancora da tenere sotto controllo, non tanto per esagerare con la loro evidenziazione, ma proprio per controllare che essi siano comunque presenti e nelle giuste proporzioni e lunghezze.

In alcuni settori molto competitivi, se desideriamo posizionare il nostro sito prima dei nostri competitors, dobbiamo iniziare con il fare delle pagine senza difetti e poi passare a tutte le altre azioni esterne come la link building, i canali social ecc.

Qui parliamo di elementi fondamentali delle pagine, quindi Title delle pagine, Meta description, Meta Keywords (è prevista una apposita sezione anche se ormai usato da pochi), Intestazioni di paragrafo H1 e H2 e, sotto l’etichetta immagini, potrete controllare anche se in qualcuna di esse, vi siete dimenticati di inserire l’attributo ALT.

Individuare pagine con contenuti scarsiDovrete verificare non solo che i meta dati siano della lunghezza giusta, ma anche che non siano duplicati, accade spesso infatti che sia alcuni title che alcune description, specie in alcuni siti realizzati con i più comuni cms (vedi WordPress), essi siano duplicati e anche triplicati e questo non va bene, questi elementi sensibili in un sito devono essere sempre unici, occhio in particolar modo agli archivi e alle categorie.

Di questo utile strumento per la SEO e il controllo delle pagine web parleremo ancora nel prossimo articolo, a presto.

Gualtiero Santucci, SEO/SEM Specialist RankLab Studio.

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